Il tatuaggio giapponese o irezumi ha una tradizione millenaria, che ritrova il suo splendore fra il XVII e il XIX secolo, periodo Edo. Il tatuaggio giapponese è caratterizzato da concetti simbolico-spirituali espressi in chiave figurativa: carpe, fiori, draghi, samurai e geishe, che non rappresentano se stessi ma complesse allegorie e principi filosofici. Altra caratteristica è l’acquisizione di una maggiore componente cromatica che aggiunge raffinatezza di linee e forme.

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