I giardini zen, sacri KOI e incensi, il rosso del tempio ti invita ad entrare

Espressionismo astratto

Espressionismo astratto

MI AFFACCIO ALLA FINESTRA, DI UN GIORNO DI PIOGGIA, FELICE ANNOIATO, DISTESO CONTRATTO,COPERTO E PROTETTO RITORNO SUL LETTO.LA PIOGGIA BUSSA SUL TETTO RITMATO MI SENTO RINATO, UN CAFFE' HO BEVUTO, SON PROPRIO FELICE, NEL GIORNO PIU' BUIO, FUORI FA FREDDO, FORSE, LEGGERO' UN LIBRO.
Progetto pugili, Primo Carnera

Figurativo Underground

Nella seconda metà degli anni '90 Tommaso si concentra prevalentemente sui lavori su tela, senza dimenticare le esperienze di grafica, pubblicitaria e di moda, e i graffiti del periodo precedete. Grazie a queste, il suo stile artistico è maturato e iniziano a riemergere, rielaborate e metabolizzate, tutte le suggestioni sperimentate. Grande influenza hanno la cultura metropolitana statunitense, le correnti artistiche legate alla fumettistica underground californiana ma anche i lavori di Basquiat e Picasso. Il tutto viene rielaborato in modalità artistiche originali ed inaspettate.

Lo chiamavano “torre di gorgonzola”dopo un lungo peregrinare sui ring di mezza europa sbarca in america che lo adotto'. Fu amministrato da un manager senza scrupoli ladro e francese, tale leon see. Primo carnera divenne un mito.non era il pugno alla dinamite che fece di lui un grande, aveva una mascella enorme e non certo di acciaio,le gambone con vistose vene varicose , ed una tecnica rozza ed alcuanto discutibile.peraltro in america si forgio' lo spirito del glorioso gladiatore e ben presto divenne campione del mondo battendo per ko jack sharkey alla sesta ripresa.disse “ offro questa vittoria al mondo sportivo italiano, giubilante e orgoglioso di aver mantenuto la promessa fatta al duce”.cio' che sanno gli italiani che lo hanno conosciuto, e' il suo grande cuore, comparabile solo alla sua stazza.lo immagino cosi', con quegli occhi, reduce di una grande battaglia. Non fu quella volta contro max baer, dove cadde innumerevoli volte e perse il titolo, ne contro il talento emergente che fu joe luis, no, non ebbe quello sguardo li' nella sconfitta. Mi viene in mente un unica circostanza,piu' brutta della piu' cocente delle sconfitte. Il 10 febbraio del 1933 al tredicesimo round stende al tappeto schaas,il quale morira' per ematoma cerebrale quarantotto ore dopo.
E' mio figlio,e' il mio orgoglio, e tutto il mio cuore.non mi ha mai chiesto nulla ha sempre dato tutto,ma ora voglio un'altra cosa. Che viva di piu' con me.
Ipnotico maestro,seduto su alabastro. ascolto il tuo pensiero, mio unico desiderio. attendo la lezione da ore, da millenni,portando la pazienza pesante con costanza.ha un'aura il gran maestro, di luce la sua corona,mi indica la via, fermando tutto il tempo.cammino ormai da ore, volando sopra il mare, e' l'ora del viaggiare, ho finito di aspettere.
Qui ci sono le impronte del mio gatto

Surrealismo

Sono arrivato, dopo un lungo viaggio da solo nel mare rovente.cristalli scarlatti dal lungo orizzonte, mi lasciano vedere una verde speranza.ho voglia di miele ed acqua di fonte. Raggiungo la sponda piu presto che possa.
Prima del tramonto,prima del fuoco del mio camino,prima di tutto,vorrei tornare.ho pescato abbastanza,merito il riposo,, negato da tempo, negato da me stesso. Ma ora e' diverso,sono cambiato, ho bisogno di calma, di caldo e di casa, di brodo e di mele, sara' meglio che mi affretti e per questo, non stia piu' a pensare.
L'Approdo #1 (1982, Acrilico su tela)