Scala Ordinata (2001) - Acrilico su tela, 100x100 cm

Espressionismo astratto

Espressionismo astratto

Neon elettronici, tatuaggi trasluci su puttane termoelettriche, musica in sottofondo di un plastico tribale, sbircio tra le vetrine alla ricerca della mutante, l'intravedo tra gli'idiogrammi pubblicitari di una bibita sintetica.
Fluido compresso, ordinato a migliaia di atmosfere,preme con movimenti eleganti e sinuosi masse importanti di metalli pesanti.vedo dall'alto sognando fragori alla deriva di gran territori. Terra che scappa dal mare in tempesta,prevale la calma alla fine di un'era.
Un metro e trenta di pura merda, da corvetto a marzocca, peggio d'una cozza.grosse tette,in quantita', attratte molto dalla gravita',mendicante e avidita' sono le sue qualita'. Un consiglio io le do, di star sempre ad angol retto, di nasconder un poco il petto ,seppur poco in difetto e mostrare al mondo intero, il suo gran culo tondo e fiero.

Figurativo Underground

Nella seconda metà degli anni '90 Tommaso si concentra prevalentemente sui lavori su tela, senza dimenticare le esperienze di grafica, pubblicitaria e di moda, e i graffiti del periodo precedete. Grazie a queste, il suo stile artistico è maturato e iniziano a riemergere, rielaborate e metabolizzate, tutte le suggestioni sperimentate. Grande influenza hanno la cultura metropolitana statunitense, le correnti artistiche legate alla fumettistica underground californiana ma anche i lavori di Basquiat e Picasso. Il tutto viene rielaborato in modalità artistiche originali ed inaspettate.

Dall'epoca degl'hippy e' arrivato freddy, amico paulista, alieno altruista.da klingon ha emigrato col teletrasportato.felice e' arrivato,nel viaggio ha un,po' fumato, l'erbetta di star trek giusto per fare un brek.artista visionario col tattoo sbarca il lunario,da grande per mestiere,sara' un gran il giocoliere.
Dramma consumato nella pausa macrobiotica del pranzo, quando, nella noia dell'attesa, mi e' apparsa mia Zia, cosi come l'ho lasciata. (nell'attesa di mangiare ,feci un bozzetto sulla tovaglia di carta, ne trassi un quadro riproducente una figura femminile che consuma un pasto. Incredibilmente assomigliante alla zia Melina, scomparsa tanti anni prima)
Minchia che figata sta traiettoria disturbata, se continua un'altro po', va sul nero e si rovina.io la giro, lei si ferma,mi volteggia sopra il cielo.
L'Approdo #1 (1982, Acrilico su tela)

Surrealismo

Qui ci sono le impronte del mio gatto
Sono arrivato, dopo un lungo viaggio da solo nel mare rovente.cristalli scarlatti dal lungo orizzonte, mi lasciano vedere una verde speranza.ho voglia di miele ed acqua di fonte. Raggiungo la sponda piu presto che possa.
Prima del tramonto,prima del fuoco del mio camino,prima di tutto,vorrei tornare.ho pescato abbastanza,merito il riposo,, negato da tempo, negato da me stesso. Ma ora e' diverso,sono cambiato, ho bisogno di calma, di caldo e di casa, di brodo e di mele, sara' meglio che mi affretti e per questo, non stia piu' a pensare.