Oltre il tempo, oltre lo spazio, oltre il pensiero, esiste un posto creato per me.e' una nicchia accogliente, tra fili di tela tessuti da tempo remoto e paziente mi stendo sull'amaca e riposo felice.

Espressionismo astratto

Espressionismo astratto

Non c'e' tempo da perdere, bisogna realizzare conquistare ottimizzare, qui non si scherza, qui si conquista ,soprattutto con l'inganno, sotto il colletto bianco dell'ipocrisia.
Tempio ortodosso di santi ora posso, pregare in ginocchio,e aspettare la pioggia. attraverso la strada mi butto sul mare, nuotando e pregando, guardando la terra. Colline bianche, di roccia e di arbusti, quanto ho aspettato, questo momento, ora posso affondare e iniziare a sognare.
La distorsione a onde, passa la materia, genera il caos frammenta le molecole ricompone un nuovo ordine poliedrica, eclettica, trasformista
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Figurativo Underground

Nella seconda metà degli anni '90 Tommaso si concentra prevalentemente sui lavori su tela, senza dimenticare le esperienze di grafica, pubblicitaria e di moda, e i graffiti del periodo precedete. Grazie a queste, il suo stile artistico è maturato e iniziano a riemergere, rielaborate e metabolizzate, tutte le suggestioni sperimentate. Grande influenza hanno la cultura metropolitana statunitense, le correnti artistiche legate alla fumettistica underground californiana ma anche i lavori di Basquiat e Picasso. Il tutto viene rielaborato in modalità artistiche originali ed inaspettate.

Ancona di ieri,ho il previlegio di avere un ricordo.il porto piu' bello col cielo sul mare,la gente passeggia qualcuno che pesca, le togne coi guatti,le lance di legno, crocette sbeccate,bicchieri di bianco, freddo e' un incanto. troppi anni, passati d'urgenza,tutto e' cambiato,quel paradiso ci e' stato scippato.signori in divisa ci negan l'entrata,ordine avuto, da cialtroni al palazzo. ero bambino cresciuto di la',con la bicicletta la canna da pesca, e' solo ricordo, ma e' giovedi sera e la signora ancora sta la', con lo stoccafisso, andamo a magna'.
Old Glory
Lo chiamavano “torre di gorgonzola”dopo un lungo peregrinare sui ring di mezza europa sbarca in america che lo adotto'. Fu amministrato da un manager senza scrupoli ladro e francese, tale leon see. Primo carnera divenne un mito.non era il pugno alla dinamite che fece di lui un grande, aveva una mascella enorme e non certo di acciaio,le gambone con vistose vene varicose , ed una tecnica rozza ed alcuanto discutibile.peraltro in america si forgio' lo spirito del glorioso gladiatore e ben presto divenne campione del mondo battendo per ko jack sharkey alla sesta ripresa.disse “ offro questa vittoria al mondo sportivo italiano, giubilante e orgoglioso di aver mantenuto la promessa fatta al duce”.cio' che sanno gli italiani che lo hanno conosciuto, e' il suo grande cuore, comparabile solo alla sua stazza.lo immagino cosi', con quegli occhi, reduce di una grande battaglia. Non fu quella volta contro max baer, dove cadde innumerevoli volte e perse il titolo, ne contro il talento emergente che fu joe luis, no, non ebbe quello sguardo li' nella sconfitta. Mi viene in mente un unica circostanza,piu' brutta della piu' cocente delle sconfitte. Il 10 febbraio del 1933 al tredicesimo round stende al tappeto schaas,il quale morira' per ematoma cerebrale quarantotto ore dopo.
Qui ci sono le impronte del mio gatto

Surrealismo

L'Approdo #1 (1982, Acrilico su tela)
Prima del tramonto,prima del fuoco del mio camino,prima di tutto,vorrei tornare.ho pescato abbastanza,merito il riposo,, negato da tempo, negato da me stesso. Ma ora e' diverso,sono cambiato, ho bisogno di calma, di caldo e di casa, di brodo e di mele, sara' meglio che mi affretti e per questo, non stia piu' a pensare.
Sono arrivato, dopo un lungo viaggio da solo nel mare rovente.cristalli scarlatti dal lungo orizzonte, mi lasciano vedere una verde speranza.ho voglia di miele ed acqua di fonte. Raggiungo la sponda piu presto che possa.